ATTIVITA’ SANITARIA SVOLTA NEL PERIODO DAL 01/01/95 AL 31/12/95 NELLA

CASA DI RIPOSO " MORELLI BUGNA" DI VILLAFRANCA VR..

 

 

 

In questa Residenza svolgono attività sanitaria, secondo convenzione regionale, tre medici di medicina generale:

DR. ALESSANDRO SEVERI (COORDINATORE MEDICO)

DR. ALDO VANTINI

DR.ROBERTO ZOCCATELLI

I dati raccolti sono stati ricavati dall’osservazione sinottica di schede di attività sanitaria mensile allo scopo predisposte (vedi allegato) , che ogni medico compila per i propri assistiti non autosufficienti e consegna mensilmente al coordinatore del servizio medico.

Gli ospiti non autosufficienti presenti nella residenza al 31/12/95 risultano essere n. 147

DEGENTI PER FASCE DI ETA’

Il grafico riportato mostra il numero di ospiti non autosufficienti suddivisi per fasce di età e sesso.

Dalla tabella emerge che, su un totale di 147 ospiti, sono presenti 110 femmine e 37 maschi.

Da questi dati si può ricavare che, avendo il comune di Villafranca VR. una popolazione totale al 31/12/95 di 27636 residenti dei quali 9319 compresi in una fascia di età tra i 50 e 99 anni ed in particolare:

TRA I 50 - 59 ANNI                    3549 DEI QUALI                 1792 FEMMINE E               1757 MASCHI

         " 60 - 69 "                            2812 "                                    1414 "                                    1398 "

         " 70 - 79 "                            1801 "                                    1070 "                                    731 "

         " 80 - 89 "                            1011 "                                     672 "                                     339 "

         " 90 - 99 "                              146 "                                    120 "                                        26 "

La percentuale di ospiti, presenti nella residenza, appartenenti alle rispettive fasce di età, rapportati residenti nel comune e’ di:

TRA I 50 - 59 ANNI 0,11%

" 60 - 69 " 0,56%

" 70 - 79 " 1,77%

" 80 - 89 " 6,90%

" 90 - 99 " 15,7%

Il totale in percentuale degli ospiti della residenza, comprendente la fascia di età compresa fra i 50 e i 99 anni, e’ del 1,57%.

E’ da notare come la percentuale di ospiti aumenti in rapporto alla fascia di età di appartenenza sino ad arrivare ad un 15,7% per la fascia più alta. Ciò starebbe a significare che maggiore e’ l’età più alta e’ la probabilità di un ricovero in Casa di Riposo.

La richiesta di accoglimento nella Residenza è stato motivato oltre che, dall’età avanzata anche dalle condizioni di salute psicofisica che ne hanno limitato l’autonomia ed aumentato la richiesta di prestazioni sanitarie; ciò viene confermato dal grafico sottoriportato ricavato dalla estrapolazione dei dati relativi alla provenienza degli Ospiti, dove si evidenzia che il 34% è conseguente a dimissione da strutture ospedaliere, dato che è aumentato al 44% nell’anno 1995.

Si può dedurre che, superata la fase acuta della malattia, sussistendo di fatto necessità terapeutico-riabilitative che non trovano soddisfacente risposta a domicilio, tali soggetti ricorrono alla nostra struttura per un completamento delle cure di ogni singolo caso.

 

 

 

DIAGNOSI DI ENTRATA

 

 

 

Dal grafico emerge che, a parte i motivi socioeconomici, i gruppi di malattie che maggiormente incidono sulla diagnosi di ricovero nella Residenza , sono rappresentati dalle malattie cardiovascolari, dai deficit cognitivi, dai dismetabolismi e dalle patologie osteoarticolari.

Le malattie cardiovascolari rappresentano le patologie diagnosticate con maggior frequenza e sono la più importante causa di morbilità e mortalità.

 

MALATTIE CARDIOVASCOLARI

 

" Nei soggetti con più di 75 anni, l’incidenza di cardiopatie raggiunge il 50%"(Anderson sf:pratical management of the elderly blackwell scientific publication,ltd ‘76)

L’ipertensione arteriosa e la cardiopatia ischemica, rappresentano le patologie più frequentemente accertate e sono le principali cause di morte.

E’ da sottolineare che, i pazienti affetti da malattie cardiovascolari, presentano quasi sempre una patologia associata in quanto l’insufficienza o lo scompenso cardiaco si accompagnano ad altre affezioni a livello dell’apparato cardiovascolare.

Per quanto riguarda la diagnosi di ipertensione arteriosa, e’ da notare che dai dati ottenuti, l’incidenza dei valori di pressione arteriosa superiori a quelli ritenuti normali nell’ambito della popolazione generale (140/90) e’ circa del 50%.

Benché questi dati siano stati rilevati in una percentuale di ospiti della residenza, sia espressione del normale invecchiamento, tali alti valori di pressione arteriosa sono strettamente correlati con un aumentato rischio di tutti i tipi di ictus, per cui e’ necessario intervenire con terapie del caso. e’ da rimarcare, la maggior frequenza di riscontro di alti valori sistolici rispetto ai diastolici.

 

DEMENZE E OLIGOFRENIE

 

I deficit cognitivi in generale rappresentano la seconda patologia più frequentemente riscontrabile tra gli ospiti della Residenza e la demenza in particolare e’ la condizione maggiormente espressa, e rispettivamente: la sindrome demenziale tipo alzheimer (SDAT), la demenza multinfartuale (MID).

E’ da sottolineare che la diagnosi di malattia di Alzheimer e’ riservata solamente a quei pazienti che sono stati sottoposti ad indagini strumentali in cui e’ stata documentata una dilatazione ventricolare cerebrale, atrofia corticale diffusa e degenerazione fibrillare.

Circa il 20% di questi pazienti si trova nelle condizioni cliniche suscettibili di interventi terapeutici, anche se nella maggior parte dei casi, il trattamento e’ solamente sintomatico.

 

 

 

DEFICIT NEUROLOGICI

 

L’incidenza di malattie neurologiche fra gli Ospiti della Residenza, e’ rappresentata per lo più da esiti di malattie cerebrovascolari (ictus,TIA) e parkinsonismi.

Per circa un terzo dei soggetti deceduti nell’arco dell’anno, le malattie cerebrovascolari, comparivano come condizione clinica di base.

I deficit neurologici maggiormente rappresentati (esclusi i deficit cognitivi descritti a parte),sono l’emiplegia, il parkinsonismo e la tetraparesi spastica.

Le malattie neurologiche richiedono oltre agli interventi medico farmacologici, anche una costante attività riabilitativa al fine di prevenire o attenuare le complicanze ad esse correlate.

Nell’anno 1995, tra gli Ospiti residenti, si sono manifestati tre nuovi casi di vasculopatia cerebrale acuta che hanno portato all’exitus.

 

 

MALATTIE DISMETABOLICHE

Il diabete mellito colpisce circa il 20% della popolazione residente in concordanza con i dati della letteratura internazionale. Solamente una piccola parte di soggetti diabetici necessita di trattamento insulinico per un soddisfacente controllo metabolico. Nella maggioranza dei casi una terapia dietetica personalizzata associata ad un controllo ponderale e ad attività fisica è stata sufficiente a mantenere adeguati livelli glicemici.

La diagnosi di diabete è stata posta tenendo in considerazione il fatto che anche in condizioni fisiologiche negli anziani il range di normalità dei test di laboratorio differiscono da quelli osservati in soggetti più giovani.

 

MALATTIE OSTEOARTICOLARI

L’osteoartrosi colpisce il 50% delle persone di 50 anni e l’85% di quelle di 70anni.

L’osteoporosi è un problema comune che interviene più frequentemente nelle donne rispetto agli uomini, con un rapporto di due ad uno.

Abbiamo perciò preso in considerazione solo i casi che si dimostrano invalidanti, determinando una significativa riduzione funzionale dell’apparato muscolo-scheletrico e una importante sintomatologia algica.

Questi ospiti sono quindi stati sottoposti ad un regolare trattamento fisiokinesiterapico e farmacologico mostrando se non un recupero della funzionalità, quantomeno la stabilizzazione clinica della compromissione muscolo-scheletrica; si è ottenuto inoltre un minor ricorso a terapia con FANS con ovvia riduzione delle patologie ad essi correlate.

Per quanto riguarda le altre malattie presenti nella Residenza segnaliamo, per il notevole impegno sanitario e socio-assistenziale, il frequente riscontro (10%) di patologie psichiche maggiori. Questo tipo di pazienti, provenienti per la maggior parte da Istituti psichiatrici ( ex manicomi), vengono gestiti in collaborazione con il Servizio di Igiene Mentale dell’USL 22.

CADUTE E LORO CONSEGUENZE CLINICHE

 

 

Nel corso dell’anno 1995 abbiamo registrato sulla scheda di attività sanitaria, il verificarsi di cadute accidentali da parte degli ospiti della Residenza, rilevando contemporaneamente le conseguenze cliniche e l’orario giornaliero di ogni evento. I dati così ottenuti sono stati riportati nei due grafici, dai quali risulta che nel 65% dei casi non si è riscontrata alcuna conseguenza clinica; nel 13% dei casi l’esito è stato una o più fratture ossee di cui circa la metà è stata a carico del femore; nel restante 22% si sono registrate lesioni da contusione.

E’ da notare che solo per le fratture del femore si è reso necessario il ricovero in ospedale per un totale di 97 giornate di degenza, che risulta essere la causa più frequente in assoluto del ricorso alle strutture nosocomiali; inoltre per le stesse è stato indispensabile un trattamento di rieducazione funzionale, effettuato all’interno della Casa di Riposo, per un totale di circa 380 sedute individuali, un ricorso a consulenze specialistiche ortopediche ( 25 ) che risulta essere la maggior causa in assoluto di intervento strumentale ( 61) e specialistico, come documentato da successivi grafici

(v. pag. 14-15).

L’elevato costo assistenziale ed economico dell’evento "caduta" ci ha indotto a ricercare i momenti e le probabili motivazioni legate all’evento traumatico.

Si è potuto stabilire con ragionevole certezza che i picchi massimi del numero di cadute sono indicativamente legati ad orari particolari della vita comunitaria e precisamente ai momenti di ristorazione ( pranzo, merenda e cena ) che comportano il recarsi dell’ospite nelle apposite sale di refezione.

 

RICOVERI IN STRUTTURE OSPEDALIERE

 

Il ricorso al ricovero ospedaliero si e’ reso necessario in 25 casi particolarmente impegnativi per l’inquadramento diagnostico o terapeutico, non realizzabile nell’ambito della Residenza.

Dal grafico emerge che la frattura di femore e’ stata la principale causa in cui si e’ reso necessario l’ospedalizzazione dell’Ospite; fra le altre cause, segnaliamo la patologia neoplastica (carcinoma mammario, linfoma N.H., neoformazione di n.d.d.), la patologia cardiovascolare (cardiopatia ischemica, tromboflebite), e le malattie infettive (osteomielite, pleurite e broncopolmonite).

Il totale di giorni di ricovero in ospedale e’ stato di 476 .

La degenza media e’ stata di 19,04 giorni , con una media di 3,23 giorni per Ospite della Casa di Riposo.

 

 

 

 

 

 

 

DECESSI

Si sono registrati 30 decessi nel 1995, di cui circa la meta’ si sono verificati all’interno della struttura.

Le patologie che hanno concorso all’exitus sono rappresentate dal relativo grafico, dal quale si può dedurre che le malattie cardiovascolari, assieme ai deficit neurologici e cognitivi, rappresentano le condizioni cliniche di base che hanno portato all’evento.

Le diagnosi di morte ricavate dai modelli ISTAT sono evidenziate dal grafico seguente.

Gli Ospiti deceduti nella struttura rappresentano più della metà dei decessi verificatisi nell’arco dell’anno.

 

 

CONSULENZE SPECIALISTICHE

Sono state attivate consulenze specialistiche con due distinte modalità:

- Colleghi specialisti convenzionati disponibili a visite in Casa di Riposo ( Psichiatra, Dermatologo,

Ginecologo, Fisiatra, Foniatra e Neurologo), con minor disagi per gli ospiti;

- Colleghi specialisti presso reparti ospedalieri.

Il numero totale di visite risulta essere di 143 con una maggior frequenza di consulenze ortopediche, psichiatriche, dermatologiche e fisiatriche.

 

ESAMI STRUMENTALI

Il ricorso ad accertamenti strumentali si è reso necessario per patologie varie.

Sono stati eseguiti 142 ECG, quasi esclusivamente in sede; tra i restanti esami spicca il ricorso ad indagini radiologiche riguardanti il distretto osteoarticolare e toracico.

 

RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Attualmente il servizio di FKT è svolto da un solo fisioterapista a tempo pieno alle dipendenze dell’Ente.

Il numero di sedute individuali effettuate risulta essere stato, nell’arco dell’anno, di 1711.

La patologia osteoarticolare con evidenti limitazioni funzionali è stata la motivazione più frequente che ha richiesto trattamenti riabilitativi (600); gli esiti di fratture ossee (150), ed in particolare la frattura di femore (360), conseguenze cliniche di cadute accidentali, risultano essere un’altra importante causa; fra le altre patologie trattate segnaliamo le malattie neurologiche.

 

PRESTAZIONI DI PARTICOLARE IMPEGNO

L’attività svolta dal medico di Medicina Generale all’interno della Casa di Riposo consiste nella prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione dell’Ospite e coordinamento sanitario del personale infermieristico e di assistenza nell’ambito dei programmi terapeutico-riabilitativi stabiliti dall’Unità Operativa Interna secondo convenzione regionale.

Nell’ambito di queste attività sono da segnalare alcune prestazioni di particolare impegno:

- medicazioni chirurgiche numero 4190 di cui 120 interventi di piccola chirurgia

- fleboclisi " 3160

- aerosolterapia " 102

- vaccinazioni " 150

- cateterismi " 90

- ECG " 142

 

ANALISI SOMMARIA DEI COSTI

Sono state analizzate le seguenti voci di spesa:

 

TOTALE ANNO

PER OSPITE GIORNO

FARMACEUTICA

L. 109.420.412

L. 2.040

DIAGNOSTICA STRUMENTALE

L. 7.102.894

L. 132

SPECIALISTICA

L. 3.775.200

L. 70

RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

L. 44.895.000

L. 2.050

MEDICAZIONI CHIRURGICHE

L. 8.380.000

L. 156

VACCINAZIONI

L. 2.550.000

L. 48

FLEBOCLISI

L. 6.320.000

L. 117

CATETERISMI

L. 1.386.000

L. 26

AEROSOLTERAPIA

L. 204.000

L. 4

MEDICI

L. 123.480.000

L. 2.301

DEGENZA OSPEDALIERA

L. 116.250.000

L. 2.166

TOTALE

L. 423.763.506

L. 9.110

ESAMI STRUMENTALI

TOTALE ANNO

PER OSPITE ANNO

PER OSPITE GIORNO

ECOTOMOGRAFIE

L. 1.050.000

L. 7.142

L. 19

ECG

L. 2.740.600

L. 18.643

L. 51

TAC

L. 581.100

L. 3.953

L. 11

RX TORACE

L. 459.632

L. 3.126

L. 9

ENDOSCOPIE

L. 483.600

L. 18.643

L. 9

RX ALTRI DISTRETTI

L. 1.787.962

L. 12.163

L. 34

 

 

 

 

TOTALI £:

L. 7.102.894

L. 63.670

L. 132

PRESTAZIONI PARTICOLARI

N./ANNO

COSTO/ANNO

PER OSPITE/ANNO

PER OSPITE/GIORNO

MEDICAZIONI CHIRURGICHE

4190

L. 8.380.000

L. 57.006

L. 156

FLEBOCLISI

3160

L. 6.320.000

L. 42.993

L. 117

AEROSOLTERAPIA

102

L. 204.000

L. 1.387

L. 4

VACCINAZIONI

150

L. 2.550.000

L. 17.346

L. 48

CATETERISMI

90

L. 1.386.000

L. 9.428

L. 26

TOTALI £.

7692

L. 18.840.000

L. 128.160

L. 350

 

 

 

CONCLUSIONI

 

Il lavoro evidenzia che l’opportunità e la convenienza di ricorrere alla degenza residenziale presso Case di Riposo, è dovuta essenzialmente alla gestione unitaria dell’Ospite da parte delle diverse figure professionali ivi operanti, indipendentemente dalle differenziazioni specialistiche.

Da ciò si valorizza la proposta di un coordinamento sociosanitario sul territorio (vedi Unità Valutativa Distrettuale e Unità Valutativa Interna), al fine di razionalizzare e selezionare gli interventi.

La concezione e la finalità delle Case di Riposo, finora viste come strutture avulse dal contesto sociale e perciò ai margini delle comunità locali, stanno trasformandosi in luoghi di accoglienza ben integrati nel tessuto sociosanitario, dove, la persona che ha perduto la propria autosufficienza psicofisica, trova concentrati una serie di servizi coordinati.

L’istituzione di un centro diurno sociosanitario, l’assistenza domiciliare, l’assistenza programmata e l’assistenza integrata a domicilio rappresentano gli obiettivi primari da raggiungere per il completamento del Progetto Anziani.                                                                      Airplane.gif (35480 byte)   

 DOTTOR SEVERI ALESSANDRO

 E-MAIL   :  severi@sis.it